Immagine
 IMMAGINARI/ I fascisti del convegno di giovedì 2 aprile a Torino ... di giuseppe
 
"
Noi siamo letterati ed artisti, e siamo uomini pensanti e responsabilmente coinvolti nelle cose che cupamente ci attorniano. Traiamo la nostra legittimazione più profonda ed individuata dalla visione, dall’emozione, dalla persuasione della sacralità, dell’identità, della socialità nazionale ed europea. Questo è il nostro mondo e per questo noi viviamo e ci battiamo.

Sandro Giovannini
"
 
\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di giuseppe (del 20/02/2009 @ 21:30:13, in blog, linkato 1075 volte)

Nelle ultime vicende dell’organizzazione culturale torinese sono emersi particolari che, se fossero confermati, risulterebbero sconcertanti e comunque, al di là dei dettagli e, pure, oltre le vere e proprie rilevanze penali, che in questa sede non ci interessano, sono già emblematici.

Cultura vuol dire avere la mente aperta e lucida, possedere cioè un’organizzazione ideale che si traduce in comportamenti belli e buoni, giusti sotto qualunque etica, laica o religiosa che sia. Proprio da una persona colta ci si aspetta non tanto nozioni, o indicazioni, ma quanto meno comportamenti esemplari.

C’è invece chi usa la cultura per il proprio benessere personale, per il proprio tornaconto, per il proprio potere personale, e, dipendendo per questo dal potere politico, in termini di finanziamenti, ne diventa poi dipendente e anzi servo: mentre –e vale la pena di ricordarlo – la vera cultura non solo non ha padroni, ma deve essa stessa influenzare e dirigere la politica.

Poi, da una persona di sinistra ci si aspetta una condotta almeno in linea con i tanti discorsi teorici continuamente enunciati: che quanto meno intorno a sé adoperi un linguaggio non voglio dire politicamente corretto, ma umano, ecco, umano sì; e che, sempre almeno, con i propri dipendenti adotti non dico comportamenti speciali, ma in linea con le leggi dello Stato: al minimo, che disponga orari di lavoro leciti e paghi regolarmente le prestazioni di cui usufruisce.

Ma questa sinistra dei così detti democratici sono una contraddizione vivente: una cosa sono le belle parole; un’altra, diametralmente opposta, la prassi quotidiana; una cosa “il politico”, un’altra, diametralmente opposta, “il personale”.

Ecco perché non sono credibili.

Poi dice che perdono le elezioni…

Articolo (p)Link Commenti Commenti (81)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di giuseppe (del 16/02/2009 @ 19:52:59, in blog, linkato 1229 volte)

L’altro giorno qui a Torino si è tenuta una ingenua e pressoché inutile manifestazione trasversale - o bipartisan, come si dice da un po’ – di tante associazioni culturali mobilitatesi contro i preannunciati tagli di fondi pubblici ad esse destinate.

In piazza, c’erano, manco a dirlo, pure gli amministratori politici locali di centro – sinistra, assessore regionale alla cultura in testa, che evidentemente, con grande sagacia, manifestavano contro sé stessi; oltre, naturalmente, all’ex assessore regionale di Forza italia, ma trasversale e bipartisan per definizione, Giampiero Leo, che è come il sale per certe cose e in certe cose non manca mai.

Un giorno prima, in uno dei nostri secchi, ma sempre pungenti dialoghi, con un mio amico, per motivare la mia assenza all’evento, in realtà dovuta un po’ al freddo ancora gelido che continua a imperversare su Torino e un po’ alla pigrizia che mi ritrovo da un po’ per contagio indiretto, l’avevo sparata grossa... Che vuoi manifestare, daiii – gli avevo detto – tanto i soldi che danno ai soliti noti continueranno a darli tutti quanti e anzi vedrai li aumenteranno. Taglino i fondi al Grinzane Cavour, per esempio, che ormai manca solo che premi pure te e poi avrà premiato tutti! O qualcosa del genere.

Beh, da tre giorni, proprio in concomitanza con questi fatti, il santone del premio Grinzane Cavour, e qui non si parla d’altro, almeno in certi ambienti, è finito nel mirino della magistratura.

Il mio amico m’ha telefonato sabato notte, appena rientrato a casa: cazzo, hai sentito? Proprio ieri tu ieri ce l’avevi con lui…

Ma no, non ce l’ho con lui.

Poi, sulle accuse mossegli mi guardo bene dall’esporre al momento qualunque commento. Ma sui soldi pubblici che ha preso, no. Botte da milioni di euro all’anno, per dar vita e mantenere un costosissimo apparato di vero e proprio potere, finalizzato alla sua persona e ai suoi compagni e al servizio della politica di sinistra. Come gli altri centri di potere della cultura qui a Torino, che sono poi, tanto per non fare nomi: salone del libro, salone del gusto, teatro stabile, film festival e fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Ognuno con il suo santone e il suo apparato, amen, a circolo chiuso e a monopolio paraindustriale.

In realtà, ce l'avevo e ce l’ho con chi ha dato i soldi e nemmeno con questi di adesso, che son tre o quattro anni che continuano quanto era stato per due lustri ampiamente avviato e consolidato dagli altri. Ce l’ho cioè con le due giunte - Ghigo di centro – destra, che per dieci anni, dal 1995 al 2005, hanno così brillantemente pagato le torte in cui si sono abbuffati i santoni della cultura di monopolio di sinistra torinese e i loro compagni, accontentandosi poi al massimo di raccattare qualche briciola che ogni tanto avanzava sul tavolo, o cadeva sotto, per terra.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (186)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di giuseppe (del 07/02/2009 @ 11:12:10, in blog, linkato 1746 volte)

Dall'amico Sandro Giovannini ricevo e volentieri pubblico.

 

Letteratura-Tradizione”, terza serie, secondo anno, 2009.

Caro Lettore,

Ti scrivo per invitarTi a sottoscrivere l’abbonamento a “Letteratura-Tradizione” per i due numeri del 2009. Per la nostra rivista c’è qualche buona notizia, legata al lavoro che con la Heliopolis Srl stiamo facendo sul paraeditoriale. Al proposito Ti segnaliamo che in molti dei negozi annessi ai principali musei italiani potrai trovare assolute novità a firma Heliopolis, come cartoline lignee, pagillari, locandine, posters, etc.. Se tale paraeditoriale, ufficialmente acquistatoci dalla Mondatori-Electa e da altre primarie società, avrà successo di vendite, probabilmente anche una distribuzione ampia per la rivista sarà realistica. Tale insediamento stabile e tale distribuzione allargata cambierebbero il nostro scenario distributivo e comunicativo ma non quello sostanziale di contesto della rivista stessa. Infatti sempre più si evidenziano, per quanto si cerchi di mantenerli in un quadro di equilibrio, motivi continui di discontinuità assoluta con la propria iniziale area di origine politica, infettata da un’eterogenesi dei fini, eterogenesi non più, da nessuno di noi, con pur la migliore buona volontà, eludibile, trascurabile o sostenibile. La rivista, cioè il suo articolato gruppo umano di collaboratori e lettori, non ha ormai più alcun aggancio, nemmeno ideale o virtuale, pur già da anni legittimamente discusso, con destre o centrodestre politiche comunque declinate, rimanendo agganciata - sempre per via interpersonale o potenzialmente - ad un ambiente spirituale, identitario, nazionale e sociale, che era quello a cui si riferivano già allora latamente i collaboratori della rivista e che è ancora sostanzialmente il medesimo. Questo per sgombrare il campo ad ogni possibile equivoco residuale. Ciò non ci esime affatto dalla responsabilità civile ma anzi ci sprona ancor più a cogliere ogni elemento di verità e di novità che si muova nella morta gora esistenziale nella quale siamo costretti a vivere. La rivista, dal 1997, si specifica per il suo taglio artistico e radicalmente creativo e per il suo Referente ideale e metapolitico, indispensabile per verità e passione. Rappresenta al tempo stesso il più ampio e netto orizzonte delle idee dialetticamente in gioco contro la deriva mondialista, non deflettendo da uno stile sobrio ed elevato e rifuggendo da ogni settarismo pur nella costante ricerca del pensiero inattenuato e della buona sorte per quella che noi reputiamo essere la nostra comunità nazionale e sociale. Cercheremo ancor più di migliorare il nostro comune strumento, valorizzando sempre più il metodo della reale autonomia partecipativa degli scriventi, che è caratteristica unica ed inimitabile fin dalla sua nascita, eliminando tutto ciò che si può considerare superfluo od inutilmente ripetitivo e dando ulteriore spazio alla qualità estrema delle voci pur nella loro implicita parzialità. Ciò non deriva da uno strumentalismo buonista, ma dal fatto che siamo autenticamente alla ricerca, all’interno di limpidi orizzonti, di una via praticabile. Per questo Ti chiediamo di sostenerci convintamene con il Tuo abbonamento, la Tua amicizia e la Tua scrittura, perché il nostro comune strumento possa continuare a migliorare nell’essere se stesso.

Sandro Giovannini caporedattore di “Letteratura-Tradizione”

sandrogiovannini@aliceposta.it

338.9089828

0721.396829

Febbraio 2009. 50 euro per 2 numeri annui versabili sia per via bancaria che postale, Beneficiario: Heliopolis Ed. Srl Domiciliazione Bancaria = Banca di Pesaro, Filiale di Pesaro, codice IBAN = IT 08 A 08826 13303 000030146251 A.B.I.: 8826-0 C.A.B.: 13303-3 c/c 03/46251 Domicil. Postale = Poste Italiane Spa Sede di Pesaro Codice IBAN = IT98 L076 0113 3000 0008 6471 620 A.B.I. : 07601 CAB: 13300 c/c 000086471620 SPECIFICARE SEMPRE BENE NOME COGNOME ED INDIRIZZO POSTALE COMPLETO

I tre numeri pubblicati dall’inizio della nuova terza serie sono il 41, il 42 ed il 43. Per oltre 200 pagine, si aggiungono, alle circa 25 sezioni b/n ed alla parte artistica a colori, nel primo uno speciale “de republica restituenda”, nel secondo uno speciale “Giano Accame”, nel terzo uno speciale “Gabriele d’Annunzio”. I due numeri del 2009 usciranno in estate e nell’inverno prossimi.

www.heliopolisedizioni.com

www.sandrogiovannini.com

 

Articolo (p)Link Commenti Commenti (1)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di giuseppe (del 03/02/2009 @ 20:14:04, in blog, linkato 1142 volte)
http://www.facebook.com/profile.php?id=1625707575&ref=profile oppure semplicemente http://www.youtube.com/watch?v=i361SBOzm5U
Articolo (p)Link Commenti Commenti (118)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di giuseppe (del 03/02/2009 @ 20:02:52, in blog, linkato 3970 volte)

Non ci credevo, ho detto: "è lei o no?"

Tra tanti amici non ti aspettavo qui

solita sera e la solita tribù

tu che mi dici stai sempre con i tuoi...

E ti accompagnava, un' emozione forte e ti accompagnava ancora, la solita canzone

MA QUANTO TEMPO E ANCORA, TI FAI SENTIRE DENTRO

QUANTO TEMPO E ANCORA, RIMBALZI TRA I MIEI SENSI

QUANTO TEMPO E ANCORA, TI METTI PROPRIO AL CENTRO

QUANTO TEMPO E ANCORA, MI VIENE DA STAR MALE E SENTO CHE SE TE NE VAI ADESSO, IO POTREI MORIRE

CHE SE TE NE VAI ADESSO,

ANCORA TU L'AMORE

Ora tanti amici che sono anche i tuoi, guardali bene, non cambieranno mai

Saluti e baci, poi, prendi e te ne vai

si forse è meglio, cosi non mi vedrai piangere poi ridere,

poi, prenderti un po' in giro

fingere davanti a tutti, di aver dimenticato...

MA QUANTO TEMPO E ANCORA, TI FAI SENTIRE DENTRO

QUANTO TEMPO E ANCORA, RIMBALZI TRA I MIEI SENSI

QUANTO TEMPO E ANCORA, TI METTI SEMPRE AL CENTRO

QUANTO TEMPO E ANCORA, ANCORA TU L'AMORE

MA QUANTO TEMPO E ANCORA, TI FAI SENTIRE DENTRO

QUANTO TEMPO E ANCORA, RIMBALZI TRA I MIEI SENSI

QUANTO TEMPO E ANCORA, TI METTI SEMPRE AL CENTRO

QUANTO TEMPO E ANCORA, ANCORA TU L'AMORE

Articolo (p)Link Commenti Commenti (111)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di giuseppe (del 03/02/2009 @ 19:59:20, in blog, linkato 993 volte)

A quindici anni di distanza da quella che sembrava la vera e propria “rivoluzione” portata da Tangentopoli nel sistema politico italiano, si è concretizzato oramai stabilmente un vero e proprio sistema di potere consolidato, arroccato intorno ai due blocchi del centro-sinistra e del centro-destra soltanto apparentemente contrapposti.

La cosiddetta democrazia dell’alternanza del bipolarismo, oramai semplificata ulteriormente nel bipartitismo imperfetto, che segna l’anomalia italiana, in pratica si semplifica in uno scambio di incarichi e relativi onori appannaggio ora dell’uno, ora dell’altro dei due blocchi, che differiscono soltanto per la gestione dei propri interessi di partito. Interessi, che, è bene ricordarlo, sono poi a loro volta asserviti a quelli della grande economia e dell’alta finanza, che da dietro le quinte o in maniera addirittura sfacciata controllano i processi decisionali: il documento di programmazione della “città futura” uscito a Torino non dalla stanza del sindaco, o della giunta, ma, come è noto, dalle fondazioni bancarie ne è la icastica rappresentazione e la evidente dimostrazione.

Comunque, la tanto esecrata “partitocrazia” non soltanto è sopravvissuta a sé stessa, ma addirittura si è rigenerata in una evoluzione genetica superiore, dal momento che i due “mostri” del Partito democratico e del Partito della libertà, alleati annessi e connessi compresi e inclusi, hanno occupato tutto quello che c’era da occupare, in termini di governo, sottogoverno e sotto-bosco politico, affinando un sofisticato sistema di occupazione di ogni incarico pubblico, con relativi interessi e privilegi, cui designano i propri rappresentanti, sia direttamente, sia indirettamente, dal momento che anche le elezioni, in teoria il massimo strumento di espressione della volontà popolare, sono state ridotte a un semplice esercizio retorico, in cui il popolo non designa i propri rappresentanti, bensì ratifica le decisioni dei partiti stessi ai vari livelli di quella che, con il fortunato titolo di un saggio, è stata definita “la casta”.

Il sistema, infine, ha provveduto e sta provvedendo con sempre maggiore accanimento ad affinare quegli strumenti tecnici di stampo elettorale che impediscano ogni rappresentanza al di fuori dei due cori stonati, quindi ogni dissenso e vera opposizione.

Per chi non ha voluto, o non ha potuto che dir si voglia, “entrare” in uno dei due mostri e quindi rivendica orgogliosamente identità e differenze, si pone oggi più che mai urgentemente il celeberrimo interrogativo di ogni processo rivoluzionario e ogni momento storico: che fare? Al di là degli opportunismi e dei tatticismi dettati dalle logiche perverse imposte dalle vecchie e nuove leggi elettorali, si tratta di capire e far capire che il frazionismo e l’isolamento, anzi, l’accanimento in frazionismo e isolamento che ha contraddistinto fino ad ora le rappresentanze di base autonomiste e antipartitiche, non porta da nessuna parte.

Per le prossime elezioni europee e provinciali, non c’è bisogno di cani sciolti, ognuno dei quali abbai alla luna nel deserto dell’indifferenza, dell’impotenza e dell’impossibilità ad agire.

Allo stesso modo, però, non è proprio il caso di dar vita a un gregge di pecore matte, o di mucche pazze che dir si voglia, che si muovano goffamente, senza riuscire a spiegare, nemmeno preliminarmente a sé stesse, che cosa siano là tutte insieme e tanto meno che cosa vogliano fare, dove vogliano andare.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (100)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1
Ci sono  persone collegate

< settembre 2017 >
L
M
M
G
V
S
D
    
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
 
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
blog (325)

Catalogati per sezione:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
cheap generic cialis...
20/09/2017 @ 12:45:18
Di Urball
Leroy
20/09/2017 @ 12:43:30
Di Monique
Ernestina
20/09/2017 @ 12:43:07
Di Michell

Titolo
Bianco e nero (194)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Ti piace questo blog?

 Fantastico!
 Carino...
 Così e così
 Bleah!

Titolo
Listening
Musica...

Reading
Libri...

Watching
Film...


Titolo


20/09/2017 @ 12:50:12
script eseguito in 529 ms