Immagine
 IMPUNITO/ Il gestaccio di Umberto Bossi all'Italia e agli Italiani, diventato nel frattempo ispirazi... di giuseppe
 
"
Noi siamo letterati ed artisti, e siamo uomini pensanti e responsabilmente coinvolti nelle cose che cupamente ci attorniano. Traiamo la nostra legittimazione più profonda ed individuata dalla visione, dall’emozione, dalla persuasione della sacralità, dell’identità, della socialità nazionale ed europea. Questo è il nostro mondo e per questo noi viviamo e ci battiamo.

Sandro Giovannini
"
 
\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di giuseppe (del 15/12/2008 @ 20:28:57, in blog, linkato 1288 volte)

E'proprio vero, 'stasera che per altre ragioni mi è ritornato in mente il mio Maestro - sì, chi è stato con lui ne ha avuto un'impronta indelebile che non lo lascerà mai, continuando a nobilitarlo, nel tempo, su qualunque percorso si sia poi diretto - ho ricordato anche un suo insegnamento, che era solito rivolgere a chi per un verso o per l'altro gli opponeva la propria volontà di non volersi interessare di politica. - "Sì, certo" - gli diceva Egli allora - "Tu puoi anche non interessarti di politica. Ma tanto la politica si interessa di te".

Oggi quando la politica si interessa continuamente di tutti noi per i propri e non certo i nostri tornaconti, per difendere cioè gli interessi dei poteri forti e della finanza, oltre che le caste dei politicanti di professione; quando ci chiama al massimo a ratificare decisioni già prese, pure alle elezioni; quando ci offre false alternative, due facce della stessa medaglia; quando destra e sinistra non significano ormai più niente; bene, oggi da Torino e dal Piemonte sta nascendo qualcosa di nuovo, di reale, veramente di alternativo, con il cartello dei partiti e dei movimenti indipendenti, dalle tante idee e dai veri ideali, per chi vuole davvero interessarsi di politica, e per ridare certezze e speranze al popolo che non ne ha più.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (183)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di giuseppe (del 13/12/2008 @ 19:27:42, in blog, linkato 1549 volte)
In data odierna dalle ore 10:30 alle ore 15 presso il Ristorante "Aldente" di via delle Orfane 19 a Torino, si è tenuto il secondo incontro preparativo per la creazione di un polo alternativo a PD/PDL in vista delle elezioni provinciali e comunali 2009 (Provinciali di TO, BI, AL, NO, VB, e comunali di VB, VC e BI). Nel corso del secondo appuntamento, ci si è soffermati oltre che sul manifesto programmatico politico (a cura del Dott. Puppo), anche su aspetti concernenti le candidature nei comuni facenti parte di comunità montane e collinari del Piemonte e più in generale su quali dei 900 comuni al voto nel 2009 puntare maggiormente (oltre ai casi già esaminati di Verbania, Vercelli, Biella, Casale, Settimo e Nichelino). Con l'assenza giustificata del Consigliere Regionale Michele Giovine (Consumatori), di Luigina Staunovo dei Pensionati e Invalidi, di Salvatore Fiorino del Nuovo PSI e Daniele Folino del Movimento Autonomia dell'Ossola; il consesso si è arricchito di nuovi interlocutori quali Alleanza Democratica con Giancarlo Travagin, il Consigliere Regionale Maurizio Lupi per l'Ambientalista WWFF e Alberto Tognoli per Idea Canavese; che hanno affiancato i promotori Denis Martucci Democrazia Cristiana, Valerio Cignetti Fiamma Tricolore, Beppe Lonero per La Destra e Massimo Calleri per No Euro.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (256)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di giuseppe (del 13/12/2008 @ 18:59:21, in blog, linkato 1319 volte)

Riporto qui di seguito la bozza di documento programmatico che ho preparato per l’incontro odierno, di cui nell’allegata locandina di convocazione. Una novità sostanziale e significativa, l’aggregazione in un cartello elettorale, certo, in vista delle prossime elezioni amministrative, qui in Piemonte, ma pure di profondo significato politico, di partiti, movimenti, comitati ed esperienze varie indipendenti, non omologati e non omologabili al sistema Pd-Pdl oggi imperante. Ecco il senso di un’operazione del genere, l’impronta che bisogna dare per “sfondare” in termini di comunicazione e costituire un’alternativa credibile, indipendente, reale e concreta, inventandosi qualcosa, per non arrendersi, con l’alibi dell’impossibilità ad agire, o della rassegnazione senza rimedio. Per dedicarsi invece al bene comune, cercando di dare il proprio contributo alla Bellezza del mondo, di alzarne il livello e di diminuire il livello delle ingiustizie, il numero delle miserie umane, a fianco dei più umili, dei più indifesi: o almeno così dovrebbe essere, anche se poi per tanti – per tutti ? – la politica è diventata soltanto la gestione dell’ordinaria amministrazione, senza ideali e ormai senza più nemmeno idee, la degenerazione dell’egoismo e l’interesse personale elevato a sistema. E’ stata una bella mattinata di lavoro per riprogettare il futuro, di una politica ritornata protagonista, alla presenza, anzi, con la partecipazione di una cinquantina di persone, in rappresentanza di una ventina di partiti e movimenti, tutti ben radicati a Torino e nelle province piemontesi, dalla Destra e dalla Fiamma Tricolore, alla Dc e ad Alleanza Democratica. A gennaio, con il nuovo anno, dopo un’ ulteriore messa a punto tecnica – ma con il conforto della sostanzialmente unanime volontà politica emersa nell’incontro odierno, la presentazione ufficiale dell’iniziativa.

 

 BOZZA DI DOCUMENTO PROGRAMMATICO PER

“WORKSHOP 2008 TORINO” ____________________________________________________________________

A quindici anni di distanza da quella che sembrava la vera e propria “rivoluzione” portata da Tangentopoli nel sistema politico italiano, si è concretizzato oramai stabilmente un vero e proprio sistema di potere consolidato, arroccato intorno ai due blocchi del centro-sinistra e del centro-destra soltanto apparentemente contrapposti. La cosìdetta democrazia dell’alternanza del bipolarismo, oramai semplificata ulteriormente nel bipartitismo imperfetto, che segna l’anomalia italiana, in pratica si semplifica in uno scambio di incarichi e relativi onori appannaggio ora dell’uno, ora dell’altro dei due blocchi, che differiscono soltanto per la gestione dei propri interessi di partito. Interessi, che, è bene ricordarlo, sono poi a loro volta asserviti a quelli della grande economia e dell’alta finanza, che da dietro le quinte o in maniera addirittura sfacciata controllano i processi decisionali: il documento di programmazione della “città futura” uscito a Torino non dalla stanza del sindaco, o della giunta, ma, come è noto, dalle fondazioni bancarie ne è la icastica rappresentazione e la evidente dimostrazione.

Comunque, la tanto esecrata “partitocrazia” non soltanto è sopravvissuta a sé stessa, ma addirittura si è rigenerata in una evoluzione genetica superiore, dal momento che i due “mostri” del Partito democratico e del Partito della libertà hanno occupato tutto quello che c’era da occupare, in termini di governo, sottogoverno e sotto-bosco politico, affinando un sofisticato sistema di occupazione di ogni incarico pubblico, con relativi interessi e privilegi, cui designano i propri rappresentanti, sia direttamente, sia indirettamente, dal momento che anche le elezioni, in teoria il massimo strumento di espressione della volontà popolare, sono state ridotte a un semplice esercizio retorico, in cui il popolo non designa i propri rappresentanti, bensì ratifica le decisioni dei partiti stessi ai vari livelli di quella che, con il fortunato titolo di un saggio, è stata definita “la casta”.

Il sistema, infine, ha provveduto e sta provvedendo con sempre maggiore accanimento ad affinare quegli strumenti tecnici di stampo elettorale che impediscano ogni rappresentanza al di fuori dei due cori stonati, quindi ogni dissenso e vera opposizione.

Per chi non ha voluto, o non ha potuto che dir si voglia, “entrare” in uno dei due mostri e quindi rivendica orgogliosamente identità e differenze, si pone oggi più che mai urgentemente il celeberrimo interrogativo di ogni processo rivoluzionario e ogni momento storico: che fare?

La risposta che nella pratica attuazione si vuole avviare qui a Torino e in Piemonte e si sta organizzando tecnicamente in termini pratici è ben più importante di una semplice aggregazione tecnica di stampo elettoralistico. Insomma: al di là degli opportunismi e dei tatticismi dettati dalle logiche perverse imposte dalle vecchie e nuove leggi elettorali, si tratta di capire e far capire che il frazionismo e l’isolamento, anzi, l’accanimento in frazionismo e isolamento che ha contraddistinto fino ad ora le rappresentanze di base antipartitiche, non porta da nessuna parte.

Non c’è bisogno di cani sciolti, ognuno dei quali abbai alla luna nel deserto dell’indifferenza, dell’impotenza e dell’impossibilità ad agire. Allo stesso modo, però, non è proprio il caso di dar vita a un gregge di pecore matte, o di mucche pazze che dir si voglia, che si muovano goffamente, senza riuscire a spiegare, nemmeno preliminarmente a sé stesse, che cosa siano là tutte insieme e tanto meno che cosa vogliano fare, dove vogliano andare.

Serrando le fila, si tratta invece di creare un raggruppamento unitario, che chiami a raccolta, invitando a serrare i ranghi, nell’estrema difficoltà e drammaticità del momento politico e anzi storico, tutti quei partiti, e movimenti, e raggruppamenti, e associazioni estranei ai due mostri del Pd e del Pdl. Un cartello di coordinamento elettorale, che di volta in volta, zona per zona, sostenga i candidati opportunamente individuati, a rotazione.

Ma non si tratta di logiche elettorali, quanto meno questo non dovrà apparire all’esterno e ciò non deve apparire, perché così non deve essere all’interno del cartello stesso. Insomma, si tratta di rispondere a una vera e propria logica politica, non a una necessità elettoralistica.

Le premesse sono quindi che le identità non siano annullate, anzi: ognuno all’interno del “cartello” deve esaltarle nella proposta all’esterno, mentre il denominatore comune dell’estraneità, dell’opposizione, della protesta al sistema costituirà le solide fondamenta su cui costruire prima e chiamare a raccolta il consenso poi. Si tratta con ciò di annullare le differenze. Non di negare, ché sarebbe impossibile, perché troppo diversi sono i retaggi ideologici e le esperienze personali: ma di annullarle, semplicemente mettendole da parte, questo, esattamente questo, non solo è possibile, ma anzi necessario.

Accantonate le differenze, sulle fondamenta delineate, con le identità rivendicate e anzi esaltate, sarà possibile poi costruire: attenzione, non il tornaconto elettoralistico di questo o di quello, ma una vera e propria azione politica, o sociale, o civile, che abbia poi la verifica nel risultato elettorale che sarà capace di ottenere. Un esperimento, quindi, che parte a Torino e nel Piemonte, folle e lucido al tempo stesso, e allo stesso modo di certezza e di speranza.

Per rendere credibile all’esterno, per accreditare la protesta presso gli elettori sovrani, sarà necessario poi definire un cartello di proposte di azione: l’altro denominatore comune su cui le liste si ritroveranno sottoscrivendole.

La comunicazione cercherà di far passare quindi, oltre all’impianto, chiamiamolo così, ideologico, di motivazioni che si è fin qui delineato, presentandolo come vera e propria novità e amplificando il segnale che con ciò si vuol dare, anche un vero e proprio ventaglio di proposte. Prima di abbozzarlo in linea di massima – stretti i nodi fino a qui allacciati, ci saranno poi tempi e modi di compiuta articolazione – vanno individuati i referenti, il così detto target di riferimento: paradossalmente in primo luogo coloro che non votano, per abitudine, per protesta, per disinteresse, una percentuale che nelle elezioni amministrative rimane sistematicamente elevata, o comunque significativa; le fasce per quanto esigue di esclusi e scoperti dall’onda lunga della partitocrazia; i delusi e i delusi di ritorno del Pd e del Pdl; gli arrabbiati a vario titolo, “gli incazzati” e proprio per niente più “moderati”, insomma.

A tutti costoro il nostro cartello di liste, chiamiamole così, di alternativa, offrirà poche, ma chiare e precise, concrete quanto credibili, strumenti di intervento: una vera e propria ventata di occasioni di democrazia partecipativa, nonché di risposte alla drammatica crisi economica e sociale che stiamo attraversando. Infine bisogna ricordare che “esperimenti” simili a quanto sopra esposto sono già stati realizzati e hanno ottenuto dei discreti successi nelle ultime elezioni comunali di Torino (2006) e Cuneo (2007).

SPUNTI PER L’AZIONE

Azione sociale e civile, a tutela:

- del diritto costituzionale del risparmio dei lavoratori, sistematicamente ingannati dalle società quotate in borsa;

- riappropriazione della moneta e contrasto del signoraggio imposto con l’introduzione dell’euro

- dei piccoli risparmiatori, regolarmente truffati dalle banche, finanziarie e grandi società;

- della rappresentanza dei proprietari strangolati dai mutui bancari;

- contrasto deciso al dilagante indebitamento delle famiglie attraverso il credito al consumo;

- rivendicazione dei meccanismi di drenaggio fiscale e adeguamento al costo della vita per i dipendenti a reddito fisso, colpiti dai perversi meccanismi innescati dall’avvento dell’euro e dalle speculazioni finanziarie.

Si tratta, sia chiaro, di avviare vere e proprie azioni civili e anche legali in tal senso, con i meccanismi che saranno successivamente delineati, e con proposte dirompenti: mutui sociali per l’acquisto della prima abitazione garantiti dagli enti locali, con i soldi che attualmente essi pagano quali interessi a fondo perduto all’alta finanza;

tutela nei confronti di tutti coloro i quali sono colpiti dai provvedimenti amministrativi e civili da parte delle società di riscossione con metodi di usura e di oppressione;

Gruppi di acquisto: - apertura di spacci popolari a prezzo di costo dei beni di prima necessità; difesa dei prodotti nazionali e sostegno al loro consumo anche attraverso l’accorciamento della filiera tra produttore agricolo e consumatore, dando seguito su scala nazionale al felice esempio di Latina.

Tutela della famiglia e delle nascite: - al posto delle tante sterili dispute morali, buoni acquisto, o assegnazione diretta presso le aziende produttrici, dei due elementi che soltanto in Italia costano in maniera ingiustificata un terzo di più che nel resto dell’Europa: pannolini e latte in polvere;

- introduzione del Fondo Sociale Nazionale per il sostegno alla famiglia.

Sicurezza e tutele del territorio:

- valorizzazione e comunque una soglia minima di sicurezza del territorio, promossa dagli stessi abitanti, attraverso i loro comitati, di quartiere, di strada addirittura, oltre che di paese e di micro–regione;

- ricerca e valorizzazione di nuove fonti di energia, rinnovabili o a basso impatto ambientale;

- serio contrasto a tutte le forme di immigrazione illegali e conseguente verifica in merito ai cosiddetti “lavori che gli italiani non vogliono più fare”.

Lavoro ed economia:

- introduzione del Fondo Sociale Nazionale per il sostegno alla piccola e media impresa;

 - detassazione delle rendite da affitto per il primo o secondo immobile di proprietà, ovvero per i piccoli proprietari;

- detassazione di tutti gli utili reinvestiti dalle piccole e medie imprese e per tutti soggetti che operano in aree disagiate (a esempio nei piccoli centri di montagna); - nazionalizzazione delle Ferrovie, delle Autostrade, della Banca D’Italia e della Compagnia aerea di bandiera;

- nazionalizzazione dell’energia elettrica e della gestione del ciclo integrale dell’acqua.

Infine, per rapportarsi anche nello specifico al tipo di elezioni, quelle provinciali, in cui il nostro cartello sarà chiamato al debutto, due proposte concrete in tema di competenze dell’ente Provincia:

edilizia scolastica, nel senso di recupero e riqualificazione quali asili nido, asili e doposcuola per ragazzi di tutti gli spazi e gli edifici dismessi o inutilizzati;

raccolta rifiuti che ne sottragga la gestione alle società appositamente create dal potere politico per i propri interessi e la affidi direttamente ai cittadini, in cambio dell’abbattimento dei relativi costi, con riciclaggio totale anche con la possibilità di autofinanziare nuovi posti di lavoro. 

Articolo (p)Link Commenti Commenti (217)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1
Ci sono  persone collegate

< novembre 2017 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
blog (325)

Catalogati per sezione:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
Pedro Vicente
19/11/2017 @ 03:50:34
Di Pedro Thomas
Paulo Benjamin
19/11/2017 @ 03:50:19
Di Pedro Thomas
Maria Emanuelly
19/11/2017 @ 03:49:51
Di Pedro Thomas

Titolo
Bianco e nero (194)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Ti piace questo blog?

 Fantastico!
 Carino...
 Così e così
 Bleah!

Titolo
Listening
Musica...

Reading
Libri...

Watching
Film...


Titolo


19/11/2017 @ 03:52:47
script eseguito in 582 ms