\\ Home Page : Articolo : Stampa
Lucia, Mariateresa, Eva, le slave e poi ancora altre Sputtanopoli continua
Di giuseppe (del 23/06/2009 @ 17:09:14, in blog, linkato 2972 volte)

Le ricostruzioni che piano piano vengono fuori disegnano scenari da basso Impero, da disfacimento, da degrado.

Colpisce in primo luogo l’evidenza di una prassi consolidata da tempo. Cortigiani addetti al reclutamento e allo smistamento; buste, regali, gioielli veri e di bigiotteria; balli lenti, sotto gli sguardi di tutte le presenti e degli addetti alla sicurezza ( buoni, quelli, te li raccomando: sono uscite foto e registrazioni ), straniere con accento tipico dei Paesi dell’ Est fatte vestire da Babbo Natale, nomi nuovi di aspiranti veline, aspiranti onorevoli, modelle, accompagnatrici e quant’altro, in un elenco che si gonfia a dismisura.

A proposito, non entriamo nei dibattiti a margine che troviamo di cattivo gusto; ci concentriamo invece sugli aspetti propriamente politici cui “puttanopoli” energicamente rimanda.

Sono fatti e vanno evidenziati con grande energia che l’inchiesta della magistratura barese era diretta in prima battuta e ha colpito e anzi ancora più presumibilmente lo farà la sinistra, il centro – sinistra, insomma: “ i comunisti”, per usare il lessico presidenziale. Chi avrebbe potuto immaginare che il principale accusato in qualità di presunto corruttore fosse amico e sodale del presidente del Consiglio?

E da questo fatto, che non è poco e la dice lunga su certe impostazioni mentali, scaturiscono altre considerazioni, amarissime.

In primo luogo, è evidente che il sistema della sanità in Puglia è fonte di corruzione continua, qualunque sia la giunta e a opera di intrallazzatori a vario livello, che fanno del mostrarsi bipartisan nei loro favori, nell’essere “fratelli”, nel leggere allo stesso modo quotidiani come “Libero” o come “Il riformista”, che cioè sostengono Berlusconi, o D’Alema, il proprio modo di essere e di operare. Poi, non si possono usare due pesi e due misure: non ci si può scandalizzare se il portavoce di Prodi si ferma a parlare con una trans, come han fatto in molti due anni fa, e minimizzare poi l’intera vicenda di adesso.

Poi, non si può far presentare una legge in Parlamento che considera la prostituzione un reato, e poi andare continuamente, senza soluzione di continuità, con le prostitute: non si può.